Ci sono incontri speciali. Innamoramenti speciali. Come quelli tra un pentagramma ed una penna. Come il suono distorto di una chitarra con un urlo che parte da sotto il diaframma ed arriva nei cuori e nelle menti…

tra il silenzio delle parole e le urla liberatorie dei pensieri
tra il silenzio delle parole e le urla liberatorie dei pensieri
Ci sono incontri speciali. Innamoramenti speciali. Come quelli tra un pentagramma ed una penna. Come il suono distorto di una chitarra con un urlo che parte da sotto il diaframma ed arriva nei cuori e nelle menti…
Le solitudini apparenti, ad un centimetro dal caos, nascono introspettivi mondi, difficilmente visitabili. Non per “il vento”.
L’amore. Il suo tutto. Il suo niente. Il suo saper scappare anche dalle parole più belle e profonde che si possano mettere assieme. L’amore. La nostra essenza di vita. Il nostro stare qua.
Vorrei non avere pensieri, non avere parole.
Sottile è la linea che nella benevolenza della notte scura separano i sogni dal nostro corpo che riposa sotto le lenzuola. Il cielo anteriore ed il cielo posteriore si mescolano e dividerli al mattino, sarà il più bel rompicapo della giornata.
In tanti hanno un posto segreto…. Spesso buio, senza vita apparente, senza locali e senza insegne. Ha un nome un posto così: cuore nero. In cuore nero ci sta poco da fare. Però è caldo, è un rifugio sicuro. Vi è un comodino dove riporre per un po’ tutte le proprie maschere……
Dov’è che meglio ci si può esprimere? Che si tratti di arte, di lavoro, di tempo libero, di vita in generale… “È nei contrasti, è nelle spigolosità che emerge il meglio, non nella linearità e nel buonismo” dice l’icona per eccellenza della new wave italiana.